I Filtri per le macchine reflex digitali

I filtri sono delle lenti o dei particolari tipi di vetro che servono a modificare l’immagine che arriva al sensore.
Quando parliamo di filtri iniziamo a discutere quelle che sono preferenze personali.
Il discorso sui filtri è un discorso molto complesso, c’è chi è contro l’uso di filtri correttori chi non ne può fare a meno.
Il discorso si complica se iniziamo a vedere l’enorme quantità di filtri che sono presenti sul mercato,
io voglio indicarvi quelli che personalmente uso e che ritengo più utili per scattare belle foto,
sia a livello amatoriale che semi professionale.

Parliamo allora di 4 tipi di filtro che tutti dovrebbero conoscere e imparare ad utilizzare.
Il filtro polarizzatore, il filtro SkyLight, il filtro UV e il filtro Soft.

Il filtro polarizzatore

Il polarizzatore è una lente molto particolare, se sei un pescatore e usi gli occhiali polarizzati per pescare allora già sai l’uso dei polarizzatori.
Se invece non conosci queste lenti allora tenterò di spiegare come funziona la luce sulla Terra.

La luce del sole diretta non ha una direzione, quando però arriva nell’atmosfera e viene riflessa dagli oggetti allora si ordina.
Un poi come se tirassimo delle palline alla rinfusa e dopo che hanno rimbalzato per terra si mettessero in fila indiana.
Una lente polarizzata è in grado di far passare o meno questa luce, come se mettessimo una griglia dopo il rimbalzo delle palline per scartare quelle che si muovono in fila indiana.

Se non vi piace la versione semplicistica della mia spiegazione c’è una bellissima lezione sul sito di Nikonschool proprio sulla fisica della luce polarizzata. 

Nella fotografia, e nell’ottica in generale, viene usato per eliminare i riflessi indiretti, sia direttamente sugli oggetti che nell’aria.
Nell’aria infatti molta luce viene riflessa dalle particelle d’acqua o di altri materiali che fluttuano nel cielo.
Se vediamo le belle foto panoramiche con un cielo di colore blu intenso, ed il sole alle spalle, è estremamente probabile che sia stato montato un filtro polarizzatore sull’obiettivo.

Per capire l’effetto c’è una bellissima foto esplicativa fatta da Georg Sander:

filtro polarizzatore

La foto a sinistra è senza polarizzatore, quella a destra è con il polarizzatore.
Come vedete il riflesso sul vetro dell’auto è praticamente sparito.
Questo cambia anche la dominante del colore, che ora è più tendente al blu, questo è causato dal fatto che l’immagine sui riflessi rossi e gialli del vetro è stata eliminata, e l’interno bianco fa tendere al blu la foto.
E qui mi allaccio al filtro successivo.

Il filtro SkyLight

Se avete fatto foto sulla neve avrete lottato contro quell’azzurro onnipresente in quelle foto,
ancor di più se avete fatto delle foto al mare con una bella spiaggia che agli occhi era bianchissima,
mentre sulla foto appariva grigiastra.

Questo è dovuto alla grande quantità di luce riflessa dall’acqua, o dalla neve, che fisicamente è tendente al blu, così com’è il colore del cielo.
Questo fatto causa una dominante di blu nelle foto, che può essere corretta con un filtro Skylight.

Il filtro Skylight è sostanzialmente un filtro leggermente arancione, o beigiolino come dicono alcuni,
che filtra il troppo blu di questi ambienti.

Può sembrare un filtro che viene usato solo per scatti speciali, ma dato che quasi ogni scatto panoramico, almeno qui in Italia, è fatto alla piena luce del sole, viene da se che molte foto anche ai monumenti delle nostre città, tendano al blu.

Il filtro UV

Il filtro UV in realtà si dovrebbe chiamare filtro Anti UV.
Come le creme solari questo filtro non va passare tutta quella gamma di raggi ultravioletti.
É un’alternativa al filtro SkyLight, ma non “colora” l’immagine.

Se facciamo passare la luce del sole in un prisma vedremo un arcobaleno di colori che va dal rosso al blu tendente al viola.
Ma sono solo quelli che il nostro occhio percepisce, prima del rosso ci sono tanti altri colori che non vediamo che vanno sotto al nome di infrarossi.
Dopo il blu ci sono tanti altri colori che non vediamo che vanno sotto al nome di Ultravioletti.

Il filtro UV blocca i raggi ultra violetti, togliendo quindi quel velo di colore riflesso blu/viola che normalmente è presente in natura, e che vediamo chiaramente solo nella foto perché non è percepito benissimo dal nostro occhio.

Attualmente è il filtro più sconsigliato, visto che è possibile tarare la dominante direttamente dalla macchina fotografica, ma visto che costa relativamente poco è comodo per proteggere la lente dell’obiettivo.

I filtri soft

Chi scatta foto ritratti con le reflex da tanti anni, da prima dell’arrivo del digitale, conosce sicuramente il trucco della calza di nylon sull’obiettivo per fare ritratti di persone che appaiano più morbide nei lineamenti e nei riflessi. Il filtro soft serve a questo.

Come funziona un filtro soft.
Se avete scattato foto ad animali in gabbia avrete notato che alcuni scatti hanno le barre della gabbia o la rete molto sfocata, e questa sfocatura fa si che anche l’animale ritratto viene leggermente sfocato.

Il principio è lo stesso, un filtro soft è un vetrino leggermente satinato, a volte tendente al rosa o all’arancio, che rende più morbide le linee del viso, attenuando le rughe e sfumando i riflessi di luce sul volto.

La satinatura del vetro finisce molto fuori fuoco e fa si che le luci dirette dal volto alla macchina fotografica refrex risultino molto sfumate, rendendo il ritratto molto più piacevole. 

Se volete fare degli esperimenti con questo tipo di ritratti provate a tendere una calza di nylon sull’obiettivo, più la calza e tesa e meno è l’effetto soft sulla foto.

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